Archivio di aprile 2010
Uischi? chi?? Wiscky?
Anche questa volta, un altro grande classico: come si scrive whiskey? Il tanto bevuto coca-jack, con che cosa lo fanno? Con l’uischi?
Ma noooo, con lo whiskey, parola che, ammetto, pure io non ricordo mai come si scrive. A pronunciarla son capaci tutti, ma a scriverla quasi nessuno. Pure io ho dovuto andare a vedere come si scrive e, per evitare errori, sono andato direttamente sul sito del buon vecchio zio Jack.
Ricordo percò che non si scrive come l’ho trovata scritta in questa lista.
Nulla di grave, ma la risatina ci scappa.
La bufala del latte ri-pastorizzato
Rieccomi con una bufala fresca fresca di giornata. Visto che ha a che fare con il latte, tengo a precisare che non si tratta di latte di bufala, ma di bufala intesa come “cosa non vera”. Battutaccia!
La bufala si presenta sotto forma di email, scritta in italiano, con il seguente testo:
Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un’altra volta…
Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore nutritivo diminuisce…
Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5. Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte.
Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero. ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto…
L’Islanda ed il suo vulcano ci tengono sotto scacco!
Ed eccola l’Islanda! Forte come non mai nel suo recente passato, tiene mezza Europa sotto scacco a causa dell’eruzione di uno dei suoi vulcani!
A causa della gigantesca nuvola di cenere e polvere sprigionatasi in seguito all’eruzione di un vulcano sotto all’impronunciabile ghiacciaio Eyjafjallajokull, circa 400.000 persone sono tutt’ora bloccate a terra, in conseguenza della chisura dello spazio aereo su Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Finlandia e nel nord di Germania e Polonia.
Ecco una immagine delle 17.30 con la situazione del traffico aereo. In giallo gli aerei in volo, in azzurro gli aeroporti chiusi.
Fonte: Act Network via FlightRadar24
Fenomeno e fatto inusuale ed incredibile, ma del tutto naturale. Una situazione del genere non la ricordo e, pare, non se ne ha memoria, se non scritta.
Sempre dall’articolo inserito sul sito Act Network, possiamo vedere la Ash Cloud Predicted Position (la previsione della posizione della nuvola di polvere) e la previsione meteo (Met Office Predictions) dell’Ufficio Meteorologico Britannico.
Dal sito del Corriere della Sera, cito:
L’ultima eruzione di un vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell’Islanda, durò oltre un anno [...] L’eruzione del 1821 iniziò in dicembre e si concluse un anno più tardi, nel gennaio del 1823.
Flaming Zombooka, nuovo gioco mania!
Qualcuno sicuramente si ricorderà dei giochini del pinguino, del lancio del pinguino, dello “spara al pinguino” e via dicendo!
Ne ho trovato uno che è a dir poco virale, riempie i tempi morti e molto altro. Classico gioco da fare quando si è annoiati e che aiuta a prendere… hmm… a perdere la concentrazione!
Con un bazooka si deve sparare a degli zombi (o zoombie, come si preferisce). Il personaggio che si impersonifica mi ricorda vagamente Duke Nukem e già questo è tutto un programma! Il gioco di per se sembra stupido, ma dopo un po’ ci si perde la testa.


