La bufala dei polli cinesi

Giusto ieri ho ricevuto una email con, in allegato, l’ennesima bufala socio-sanitaria; una sorta di avviso sul come preservare la nostra salute prestando attenzione alla zona di provenienza dei polli.

Il nome del pdf è “polli_cinesi.pdf”, ma non è molto rilevante: potrebbe essere facilmente cambiato.

Quello che conta è che il messaggio contenuto all’interno del file, si presenta così:

Fate attenzione nel mangiare polli arrostiti o comunque aromatizzati se non sapete la
provenienza…quello che vedrete potrebbe essere un problema anche per noi  mangiando
carne importata dalla Cina!!!
Pensate che i cinesi sono in grado di fornire tutte le settimane migliaia di tonnellate di polli
.
All’alba inizia la raccolta dei polli morti

e la prima immagine a corredo è la seguente:

La prima immagine contenuta nel pdf polli cinesi - bufala

La prima cosa a cui fare caso è l’italiano un pochino traballante: secondo me è un po’ troppo povero per essere madrelingua. Ma questo non è indice di “bufalaggine“, ma per lo meno è un indice puzza di bruciato.

La seconda cosa che si nota, osservando anche le immagini successive, è la presenza del logo news.163.com. Di primo acchito il logo sfugge, l’occhio non è catturato dal logo stesso, ma piuttosto dal contesto e dalle descrizioni delle immagini stesse. Sarebbe interessante fare un esperimento: fate vedere le immagini ad un vostro conoscente, in modo semplice, senza usare trucchi e, dopo che tutte le immagini sono state viste, chiedete: che cosa c’è in basso a destra di ogni immagine? Secondo me, nessuno vi saprà rispondere.

E’ un vero classico: la mente umana viene distratta dal messagio semi-pavido che troviamo all’inizio del file e, tutta l’attenzione, viene attirata dalle immagini, nelle quali cerchiamo una giustificazione allo scary-message di cui parlavo (riportato in alto).

Per cui, la cosa da fare è cercare questo fantomatico news.163.com

Detto, fatto! http://news.163.com/

Ed eccolo qui, un sito di news cinese. Incomprensibile ed intraducibile. Probabilmente la notizia è nascosta lì da qualche parte.

Cercando in rete, arrivo abbastanza velocemente al sito di Rete Tre, rete televisiva Svizzera, che riporta un’analisi molto approfondita della bufala in questione.

Cito direttamente dal sito di Rete Tre:

Il testo cinese [...]  parla di denunce di cittadini a proposito della raccolta illegale di polli malati o morti per trasformarli in polli arrosto per il consumo umano nella città di Shenyang e presenta le foto come un reportage giornalistico realizzato di nascosto, che documenta il traffico illecito. La raccolta disinvolta dei polli non sarebbe, quindi, una prassi approvata dalla popolazione o dalle autorità.

Se questo non bastasse, ecco la spiegazione dei codici a barre citati nel testo del messaggio. Il testo originale riporta

Per preservare la vostra salute, fate attenzione ai prodotti
alimentari importati dalla Cina…
Consumate soprattutto prodotti locali più sicuri 
 
Come sapere se un prodotto arriva dalla Cina ?
 
Le prime 3 cifre del codice a barre di un prodotto indicano il codice
del paese d’origine del prodotto. 
 
Esempio
Tutti i codici che iniziano per :
690, 691, 692 fino a 695 sono tutti della Cina.
 
il codice 471 indica un prodotto fatto a Taiwan. 

E’ un nostro diritto essere informati ! 
 
Ecco tutti i codici-barra utilizzati :   
 
00  fino a  13 : Etats-Unis et Canada  
30  fino a   37 : France 
40  fino a  44 : Allemagne 
49                  : Japon 
50                  : Grande-Bretagne
57 ~               : Danemark 
64 ~               : Finlande 
76 ~               : Suisse et Liechtenstein 
628 ~             : Arabie Saoudite 
629 ~             : Émirats Arabes Unis 
740 fino a 745  : Amérique Centrale 
480 fino a 489  : Philippines

Ed ecco la spiegazione tratta dal sito di Rete Tre:

i codici a barre [...] le cifre iniziali riguardanti i paesi, infatti, non indicano il paese d’origine delle materie prime [...] indicano semplicemente il paese dell’ente che ha assegnato il codice a un prodotto. In questo senso, quindi, l’appello è sicuramente ingannevole.

Se qualcuno nutrisse ancora dei dubbi, ecco un altro link

Buona bufala a tutti!

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