Archivi per la categoria ‘Di tutta un erba’

Il logo di Pacman nascosto dentro a quello di LG!

Quando l’ho visto non ci credevo!

Ho voluto prendere il logo originale di LG e manipolarlo io stesso per capire se quello che stavo vedendo era vero oppure un’altra delle tante bufale che circolano in rete.

Lo vedi anche tu? E’ lì, guarda bene! Il logo di LG!… se guardi meglio ci vedrai dentro il logo di Pacman!

Vediamoli insieme, uno di fianco all’altro:

Il logo LG a fianco del logo Pacman

Il logo LG a fianco del logo Pacman

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10 domande a Vittorio Zucconi. Mi dispiace, ma… ncs! Non-Ci-Siamo!

Vittorio Zucconi, direttore di La Repubblica.it

McRemo

Chi è il più importante “chef” del mondo, Ferran Adria che nel suo ristorante “El Bulli” inventa manicaretti che un gruppetto di facoltosi creduloni volano in Spagna e prenotano con sei mesi di anticipo per assaggiare, come fosse un’udienza dal Papa? O Daniel Coudreaut, responsabile del menu da McDonald’s, che decide che cosa servire a milioni di persone ogni giorno, da Mosca a Tokyo? Attenzione: non ho chiesto chi sia il “più migliore”, chi sia il più bravo, raffinato o ammirevole. Ho chiesto chi sia il più importante, il più influente. Possiamo fare gli schizzinosi (io ho visto l’ora finale, con i Carabineri che eseguono l’inno nazionale di Guerre Stellari e con la vittoria di una melensa canzoncina scelta soltanto per evitare l’onta di dare il premio al pupo di Savoia) davanti alla desolazione e allo squallore che da quel palcoscenico, e dalla platea di tromboni di Stato, emana, ma poi ha purtroppo ragione Paolo Garimberti, il Presidente Inesistente come avrebbe scritto Calvino, quando dice che “l’Italia è quella che guarda il Festival”. Lo è. Si vendono più hamburger che tartufi e chi controlla il sapore dell’hamburger controlla i gusti del mondo. E prende il potere. Dire “io non mangio quelle schifezze”, “io non guardo quegli orrori” non cambia nulla, come nulla cambia votare per il partitino della Verità Vera o crogiolarsi dentro un blog di buongustai indignati fra di loro perchè altri mangiano polpette di frattaglie fritte. Fino a quando i consumatori di polpette non capiranno che quelle polpette sono avvelenate, e non si proporrà un’alternativa più sana, più gustosa ed economica, vinceranno sempre le polpette. Berlusconi e la Lega sono i “Big Mac” della politica, fast food per il cervello.

Ho riportato l’articolo integrale.

La sorgente è questa: http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2010/02/21/mcremo/

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Italiani e l’inglese: non ci siamo!

Rieccomi con un altro strafalcione raccolto qua e la!

Questa volta trattasi di un volantino pubblicitario di un noto locale bergamasco, di cui non faccio il nome (tanto si legge benissimo…), ma che mi ha fatto letteralmente sobbalzare sulla sedia quando l’ho visto.

Non è recentissimo, è del luglio 2008, ma è talmente incredibile che una cosa così non ha età!

Ogni volta che leggo cose così, mi viene in mente il presidentissimo ed un suo famoso slogan, le tre “i”: inglese, informatica, impresa.

Bene… almeno sull’inglese c’è da lavorare… tantissimo!!! Vediamo il perchè!

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Gratta e vinci con errore!

No, non è il famoso gratta e vinci che tutti conoscono, ma il gratta e vinci di un locale servizio di autolavaggio con rulli.

Non ho pututo esimermi dal fotografarlo e dal metterlo on-line, anche se foto e biglietto sono ormai un pochino datati.

In virtù del già ben noto angolo delle frasi geniali, un piccolo contributo che non poteva mancare.

Vediamo se scovi l’errore!

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Cinque anni fa, la legge antifumo nei locali.

In questi giorni ricorre il quinto anniversario della entrata in vigore della legge che vieta il fumo nei locali pubblici. Mai legge fu più odiata dai fumatori, salvo poi apprezzarne l’impianto generale a distanza di poco tempo.

Correva l’anno 2005, l’allora ministro della salute Sirchia portò avanti una lunga battaglia che diede la luce alla legge anti fumo, contro la quale, almeno all’inizio, ci fu la solita cagnara del “no, no, no” portata avanti da esercenti e politici del no a prescindere.

Leggo oggi sul Corriere della sera on line di una intervista all’ormai ex ministro Sirchia in cui lo stesso ripercorre simpatici momenti legati alla entrata in vigore di quella legge. Leggo anche di sue affermazioni circa un comportamento politico in certe sentenze che lo riguardano, ma va beh… è un’altra storia.

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