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Cinque anni fa, la legge antifumo nei locali.
In questi giorni ricorre il quinto anniversario della entrata in vigore della legge che vieta il fumo nei locali pubblici. Mai legge fu più odiata dai fumatori, salvo poi apprezzarne l’impianto generale a distanza di poco tempo.
Correva l’anno 2005, l’allora ministro della salute Sirchia portò avanti una lunga battaglia che diede la luce alla legge anti fumo, contro la quale, almeno all’inizio, ci fu la solita cagnara del “no, no, no” portata avanti da esercenti e politici del no a prescindere.
Leggo oggi sul Corriere della sera on line di una intervista all’ormai ex ministro Sirchia in cui lo stesso ripercorre simpatici momenti legati alla entrata in vigore di quella legge. Leggo anche di sue affermazioni circa un comportamento politico in certe sentenze che lo riguardano, ma va beh… è un’altra storia.
Caos neve: collegare il cervello prima di uscire di casa
Sono reduce da una mattinata passata tra pala e caminetto, nel primo caso per ripulire il vialetto di casa mia e nel secondo caso per riscaldarmi i piedi infreddoliti.
Mi sono alzato alle 9.00, ho fatto una abbondante colazione, mi sono vestito da gara (di sci) ed ho affrontato la mattinata con un misto tra insofferenza – per la fatica che avrei dovuto fare per pulire il vialetto – e felicità, quella felicità che la neve porta da sempre nel mio animo. mi fa tornare bambino, mi dà forza, mi dona allegria e senso di appartenenza al tutto. Che immagine poetica!
Riscaldatomi abbondantemente con una bella doccia, intorno a mezzogiorno ho acceso il mio pc e la tv ed ho deciso di vedere cosa stava accadendo nel mondo.
Come primo impatto, il sito del Corriere della sera: Milano nel caos, risveglio nella neve
Passo a leggere i commenti e risulta evidente che non è così. Ho sentito, per telefono, alcune persone che lavorano a Milano e, per bocca loro – a cui credo, non è per niente così. Strade libere e mezzi pubblici perfettamente funzionanti.
Decido di passare oltre. Evito come una gazzella il sito di repubblica (volontariamente con la “r” minuscola) e mi catapulto su Telelombardia, canale regionale che dalle ore 12.30 trasmette un sempre interessante programma di approfondimento politico-culturale condotto da un mai troppo simpatico (a me) Roberto Poletti giornalista e già ex-deputato nell’area di centro sinistra sotto i colori di non ricordo quale partito verde. Oggetto della trasmisisone,“Neve in Lombardia: emergenza sottovalutata?”
L’incredibile rimborso da 9 centesimi
In tempi di prosperità, a caval donato non si guarda in bocca, figuriamoci se mi metto a guardare in bocca al cavallo in tempo di crisi o di presunta tale!
Tempo fa, più precisamente intorno alla fine di settembre 2009, mia madre ricevette dall’INPS una lettera che la informava del ricalcolo delle ritenute fiscali per l’anno 2009 e, più precisamente, del rimborso che le spettava.
Lì per lì la cosa fu molto gradita, ma alla lettura della cifra rimborsata una domanda venne spontanea: c’era proprio bisogno di spendere 50 centesimi di euro per avvisare un cittadino dello spettante rimoborso da 9 centesimi? Incredibile, ma vero, è proprio successo questo! Ecco la scansione della lettera.
La persona che a preso il carello…
So già che cosa state pensando: è impazzito, manca una h, carrello si scrive con due erre e non se ne è accorto!
Me ne sono accorto, eccome, specie quando ho scattato questa foto!
La persona che a preso il carello del porta vaso è pregato di rimeterlo al suo posto – propieta privata
Geniale!
Dici Brenda e pensi a…
Come cambiano i tempi!
Una volta la nostra giornata era scandita da immagini e nomi che provenivano da film e telefilm. Ricordo personaggi e nomi mitici, da Fonzie a Michael Knight, da Mister T a McGiver – che non ho mai capito come facesse di nome , da Poncerello a T.J. Hooker, da Brandon a Dylan, da Kelly a Brenda… Brenda… Pensavi a Brenda e sognavi! Oggi pensi a cosa ti ricorda il nome Brenda e scopri intrighi, omicidi, droghe, chi più ne ha più ne metta. Segno dei tempi?

