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Calendario impazzito
Sogno o son desto? Ci deve essere qualche problema col calendario, qualcosa non torna! Per la serie “frasi geniali” o “fatti una risata” o “ncs… non ci siamo”, rieccomi con uno strafalcione che ho ritrovato tra alcune immagini disperse nel mio pc. Immagine un po’ datata, ma sempre valida ed attuale.
Al solito… chi è che sbaglia? Il cliente, il fornitore, il committente, tutti, nessuno?
Domande che già avevo posto nell’articolo riguardante gli italiani e l’inglese di qualche settimana fa.
Trova l’errore!
Il logo di Pacman nascosto dentro a quello di LG!
Quando l’ho visto non ci credevo!
Ho voluto prendere il logo originale di LG e manipolarlo io stesso per capire se quello che stavo vedendo era vero oppure un’altra delle tante bufale che circolano in rete.
Lo vedi anche tu? E’ lì, guarda bene! Il logo di LG!… se guardi meglio ci vedrai dentro il logo di Pacman!
Vediamoli insieme, uno di fianco all’altro:
Italiani e l’inglese: non ci siamo!
Rieccomi con un altro strafalcione raccolto qua e la!
Questa volta trattasi di un volantino pubblicitario di un noto locale bergamasco, di cui non faccio il nome (tanto si legge benissimo…), ma che mi ha fatto letteralmente sobbalzare sulla sedia quando l’ho visto.
Non è recentissimo, è del luglio 2008, ma è talmente incredibile che una cosa così non ha età!
Ogni volta che leggo cose così, mi viene in mente il presidentissimo ed un suo famoso slogan, le tre “i”: inglese, informatica, impresa.
Bene… almeno sull’inglese c’è da lavorare… tantissimo!!! Vediamo il perchè!
Il curioso baco di Linux ed il calendario del 1752
Questo post è dedicato ai miei amici appassionati di Linux:
- Aprite una shell (o un terminal o come cavolo lo chiamate :p)
- scrivete “cal 9 1752″ (senza virgolette)
- guardate attentamente
- fatevi una bella risata!
L’incredibile rimborso da 9 centesimi
In tempi di prosperità, a caval donato non si guarda in bocca, figuriamoci se mi metto a guardare in bocca al cavallo in tempo di crisi o di presunta tale!
Tempo fa, più precisamente intorno alla fine di settembre 2009, mia madre ricevette dall’INPS una lettera che la informava del ricalcolo delle ritenute fiscali per l’anno 2009 e, più precisamente, del rimborso che le spettava.
Lì per lì la cosa fu molto gradita, ma alla lettura della cifra rimborsata una domanda venne spontanea: c’era proprio bisogno di spendere 50 centesimi di euro per avvisare un cittadino dello spettante rimoborso da 9 centesimi? Incredibile, ma vero, è proprio successo questo! Ecco la scansione della lettera.

