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La bufala del latte ri-pastorizzato
Rieccomi con una bufala fresca fresca di giornata. Visto che ha a che fare con il latte, tengo a precisare che non si tratta di latte di bufala, ma di bufala intesa come “cosa non vera”. Battutaccia!
La bufala si presenta sotto forma di email, scritta in italiano, con il seguente testo:
Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pasteurizzato un’altra volta…
Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonché anche il valore nutritivo diminuisce…
Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero che vedete dentro il cerchietto nel file allegato viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5. Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte.
Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero. ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pasteurizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto…
L’Islanda ed il suo vulcano ci tengono sotto scacco!
Ed eccola l’Islanda! Forte come non mai nel suo recente passato, tiene mezza Europa sotto scacco a causa dell’eruzione di uno dei suoi vulcani!
A causa della gigantesca nuvola di cenere e polvere sprigionatasi in seguito all’eruzione di un vulcano sotto all’impronunciabile ghiacciaio Eyjafjallajokull, circa 400.000 persone sono tutt’ora bloccate a terra, in conseguenza della chisura dello spazio aereo su Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Finlandia e nel nord di Germania e Polonia.
Ecco una immagine delle 17.30 con la situazione del traffico aereo. In giallo gli aerei in volo, in azzurro gli aeroporti chiusi.
Fonte: Act Network via FlightRadar24
Fenomeno e fatto inusuale ed incredibile, ma del tutto naturale. Una situazione del genere non la ricordo e, pare, non se ne ha memoria, se non scritta.
Sempre dall’articolo inserito sul sito Act Network, possiamo vedere la Ash Cloud Predicted Position (la previsione della posizione della nuvola di polvere) e la previsione meteo (Met Office Predictions) dell’Ufficio Meteorologico Britannico.
Dal sito del Corriere della Sera, cito:
L’ultima eruzione di un vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell’Islanda, durò oltre un anno [...] L’eruzione del 1821 iniziò in dicembre e si concluse un anno più tardi, nel gennaio del 1823.
Cinque anni fa, la legge antifumo nei locali.
In questi giorni ricorre il quinto anniversario della entrata in vigore della legge che vieta il fumo nei locali pubblici. Mai legge fu più odiata dai fumatori, salvo poi apprezzarne l’impianto generale a distanza di poco tempo.
Correva l’anno 2005, l’allora ministro della salute Sirchia portò avanti una lunga battaglia che diede la luce alla legge anti fumo, contro la quale, almeno all’inizio, ci fu la solita cagnara del “no, no, no” portata avanti da esercenti e politici del no a prescindere.
Leggo oggi sul Corriere della sera on line di una intervista all’ormai ex ministro Sirchia in cui lo stesso ripercorre simpatici momenti legati alla entrata in vigore di quella legge. Leggo anche di sue affermazioni circa un comportamento politico in certe sentenze che lo riguardano, ma va beh… è un’altra storia.

