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Auto Elettriche
30 Settembre 2025

Viaggi lunghi in auto elettrica: trucchi, app e consigli pratici per ricaricare senza stress

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🚗 Viaggi lunghi in auto elettrica: guida pratica con trucchi che pochi conoscono

Molti pensano che un’auto elettrica sia perfetta solo per la città, ma affrontare un viaggio lungo non è affatto impossibile. Certo, richiede un po’ più di pianificazione rispetto a un’auto a benzina o diesel, ma con i giusti accorgimenti si può viaggiare in totale tranquillità.

Un viaggio lungo in elettrico non significa solo “arrivare da A a B”, ma cambiare approccio al modo stesso di viaggiare. Non sei più vincolato a fare rifornimento in 5 minuti e ripartire: impari a gestire i tempi diversamente, a programmare soste intelligenti e a sfruttare al massimo i momenti di ricarica. Molti automobilisti che hanno provato raccontano di aver riscoperto il piacere di viaggiare con più calma, senza la pressione del “tirare dritto fino a svuotare il serbatoio”.

1. Pianificazione: la vera arma segreta

Il primo passo è sempre la pianificazione. Non basta conoscere la destinazione: bisogna calcolare dove e quando ricaricare.

Le app dedicate fanno la differenza:

  • A Better Route Planner (ABRP) è la più usata dagli “smanettoni” perché consente di inserire modello dell’auto, dimensione batteria, velocità media, consumo stimato e persino condizioni meteo.
  • Nextcharge è molto utile per chi viaggia in Italia perché integra mappa, potenza delle colonnine e possibilità di avviare la ricarica direttamente dall’app.
  • I sistemi integrati nelle Tesla (e in altri modelli premium) fanno già da soli la pianificazione ottimale, ma è sempre meglio confrontarla con app terze.

Un trucco poco noto è simulare due o tre percorsi alternativi: in caso di colonnina occupata o fuori servizio, hai già una seconda opzione pronta. Inoltre, conviene sempre considerare 20-30 minuti in più sul tempo complessivo del viaggio: un margine che elimina ogni ansia.

Nell’immagine che segue, 2 pianificazioni:

  • A Better Route Planner (ABRP)
  • Tesla

Curioso il fatto che, pur partendo dallo stesso punto, i 2 software suggeriscano percorsi diversi. A conti fatti, però, entrambi indicano una unica sosta di 30 minuti dopo circa 3 ore di viaggio e circa 300km percorsi.

ABRP Vs Tesla
A sinistra A Better Route Planner. A destra Tesla

2. Ricaricare senza perdere tempo

Un errore comune è pensare alla ricarica come a un “rallentamento”. In realtà, può diventare parte del viaggio.

Se viaggi con amici o famiglia, la sosta alla colonnina diventa occasione per fare stretching, bere un caffè, usare i servizi o anche solo sgranchirsi. Guidare per 5-6 ore di fila senza pause non è salutare, mentre le soste “obbligate” dell’elettrico coincidono con le pause che un medico consiglierebbe comunque.

Esempio pratico: in un viaggio Milano–Roma con una berlina elettrica da 400 km reali di autonomia, basteranno una sosta da 25-30 minuti. In quel tempo puoi mangiare un panino, rispondere a qualche email o guardare un video. Con la Tesla model 3 questi numeri li garantisco io. Puoi leggere un mio articolo per Vaielettrico, La val d’Orcia in Model 3

Molti utenti Tesla o Hyundai raccontano che la percezione cambia: il viaggio non sembra più “spezzato”, ma diventa un ritmo naturale.

Ricaricare senza perdere tempo

3. Scegliere la colonnina giusta

Non tutte le colonnine sono uguali, e imparare a riconoscerle fa risparmiare tempo e nervi.

  • Supercharger Tesla: sono ancora lo standard per affidabilità. Potenze fino a 250 kW, stazioni ben illuminate, con più stalli e spesso vicine a ristoranti o bar. Oggi molte sono aperte anche ad altre auto con app Tesla.
  • Ionity: rete europea in forte crescita, con potenze fino a 350 kW. Prezzo più alto della media, ma ottima per viaggi lunghi.
  • Enel X / Be Charge / Free To X: molto diffuse in Italia, soprattutto in autostrada. Attenzione però: non tutte sono ultraveloci, molte si fermano a 50 kW.

Un trucco: controlla sempre in anticipo su app come PlugShare lo stato della colonnina e i commenti di chi l’ha usata di recente. Saprai se funziona, se ci sono code o se la zona è sicura per sostare la sera.

Non dimenticare la regola d’oro: non arrivare mai sotto il 5-10% di batteria. Una colonnina occupata o guasta non è un problema se hai margine, ma può diventarlo se sei “quasi a zero”.

4. Gestire i bambini (e gli adulti impazienti)

Un viaggio lungo non è solo questione di batterie, ma anche di persone a bordo.

Se viaggi con bambini, la sosta può trasformarsi da incubo a opportunità:

  • Porta sempre con te un piccolo kit: giochi da tavolo magnetici, libri da colorare, cuffie con musica o cartoni.
  • Pianifica almeno una sosta vicino a un’area verde o a un centro commerciale con spazi gioco.
  • Spiega ai bambini che “la macchina beve la sua energia” mentre loro fanno merenda: renderà la ricarica meno astratta e più accettata.

E per gli adulti? Non tutti hanno pazienza. In quel caso, meglio evitare soste “morte” in aree isolate. Una colonnina davanti a un bar o a un fast food riduce le lamentele al minimo.

5. Consigli pratici che fanno la differenza

Ci sono piccoli accorgimenti che, sommati, rendono il viaggio molto più fluido.

  • Pre-riscalda o pre-raffredda l’auto tramite app mentre sei collegato alla colonnina: così l’abitacolo sarà confortevole e non consumerai energia extra in marcia.
  • Evita il 100%: molti pensano sia meglio partire sempre al massimo, ma sopra l’80-85% la ricarica rallenta tantissimo. Meglio fare due ricariche più veloci che una sola lunghissima.
  • Usa la frenata rigenerativa a tuo vantaggio: in discesa, specialmente in montagna, puoi recuperare diversi km di autonomia.
  • Mantieni una velocità costante: a 120 km/h invece di 130 km/h, guadagni fino al 15% di autonomia. In un viaggio lungo significa una sosta in meno.

6. L’Italia e le lunghe percorrenze in elettrico

Fino a pochi anni fa viaggiare in elettrico in Italia era una sfida. Oggi, la situazione è molto diversa:

  • Autostrade: Free To X ha installato colonnine ultraveloci in gran parte della rete. Dal Nord al Sud, è ormai possibile percorrere i principali assi senza ansie.
  • Città: nelle grandi aree urbane la disponibilità è alta, mentre nei piccoli paesi è meglio pianificare bene.
  • Estero: se pensi di viaggiare in Francia, Germania o Austria, troverai una rete ancora più densa e affidabile.

Un esempio concreto: oggi si può viaggiare da Milano a Bari con 3 sole soste da 25 minuti, cosa che fino al 2020 era impensabile.

Conclusioni

Fare un lungo viaggio in auto elettrica non solo è possibile, ma può diventare più rilassante rispetto a uno con auto tradizionale.

Il trucco è cambiare mentalità: non vedere la sosta come una perdita di tempo, ma come parte integrante del viaggio. Con un po’ di pianificazione, le giuste app e la scelta di colonnine affidabili, i viaggi lunghi diventano un’esperienza piacevole e sostenibile.

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Francesco Giossi

Consulente informatico, web marketer, blogger, allenatore di pallacanestro.

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