La lingua italiana è meravigliosa, ma spesso ci mette davanti a dubbi che, a prima vista, sembrano banali e che invece nascondono un mondo di regole, eccezioni e tradizioni d’uso. Uno di questi riguarda il verbo piovere.
Quante volte, davanti a una conversazione o mentre scrivevi un messaggio, ti sei fermato a pensare: si dice “ha piovuto” o “è piovuto”? E ancora: qual è la forma corretta, “pioverà” o “piovverà”?
Sono domande che circolano da anni, nelle scuole, nei forum online, nelle chiacchierate tra amici. Alcuni rispondono con sicurezza che si dice solo “ha piovuto”, altri giurano che sia corretto anche “è piovuto”. C’è persino chi storce il naso davanti a “piovverà”, considerandolo un errore grossolano, e chi invece lo ricorda dai libri di scuola.
Ma qual è la verità? Come spesso accade in italiano, non esiste una risposta univoca e rigida. Il bello della nostra lingua è che accetta sfumature, registri diversi e persino usi figurati che trasformano un verbo meteorologico in una metafora potente.
In questo articolo troverai una guida completa: partiremo dal dubbio di base (ha piovuto o è piovuto?), passeremo attraverso regole grammaticali e usi figurati, vedremo cosa dice l’Accademia della Crusca, analizzeremo esempi reali, proverbi popolari e persino usi letterari. Alla fine, avrai una visione chiara e definitiva che ti permetterà di usare questo verbo senza incertezze.
Il dilemma: ha piovuto o è piovuto?
Che dilemma! Dopo quasi un mese di pioggia ininterrotta, un dubbio ha sconvolto la mia giornata: si dice “ha piovuto” o si dice “è piovuto”?
Se devo dire che stanotte c’è stata molta pioggia, che dico? Stanotte ha piovuto molto? Stanotte è piovuto molto?
Il dilemma, in realtà, è stato indotto da una mia carissima “amica”, ma questo non significa che mi debba esimere dal cercare di darmi (e darle e darvi) una risposta.
Vediamo un po’…
In un articolo sul Corriere della Sera online, Giorgio De Rienzo, docente universitario ed esperto linguista del Corr-Sera, tenta di dare una risposta:
Per i verbi intransitivi manca una regola precisa, alcuni hanno l’ausiliare “essere” (“sono venuto”) altri “avere” (“ho corso”). Molta incertezza danno proprio questi verbi intransitivi e impersonali meteorologici. In realtà sono corrette entrambe le forme, sia quella con il verbo “avere”, sia quella con il verbo “essere”. Ad essere pedanti si potrebbe fare una piccola distinzione: consiglierei di adottare “essere” per indicare un’azione momentanea o comunque breve o non specificata nella sua durata (“ieri finalmente è piovuto”), e invece di usare “avere” quando si indica un’azione prolungata: “ieri ha piovuto per quattro ore”.
Interessante punto di vista: vanno bene entrambi, ma una non scritta regola di stile ci dice che sarebbe meglio usare essere per indicare un’azione momentanea (“ieri finalmente è piovuto” o, aggiungo io, “stanotte è piovuto”), mentre si dovrebbe usare il verbo avere per indicare un’azione prolungata nel tempo (“ieri ha piovuto per quattro ore”).
In pratica, dopo un mese di pioggia, direi “ha piovuto per un mese intero” e “anche stanotte è piovuto molto”. Io, forse, userei una forma del tipo “è da un mese che sta piovendo” e così taglierei la testa al toro. Usavo spesso questi escamotage quando ero a scuola: evitare di infilarsi in falsi problemi ed aggirare l’ostacolo usando un po’ di fantasia. E per indicare che la nottata è stata piovosa? … Appunto… “la nottata è stata piovosa”, oppure “Stanotte non ha fatto altro che piovere”.
Esercizi di stile. 😉
Ma, chi meglio della Accademia della Crusca può rispondere a questa domanda?
Ed ecco qui la risposta, forse un pochino troppo aulica, ma di grande effetto e chiarezza:
Il verbo piovere è indicato nella maggior parte dei dizionari come difettivo e, nell’uso intransitivo impersonale, cioè quando ha il significato di ‘cadere della pioggia dal cielo’, può formare i tempi composti sia con l’ausiliare essere che con avere (es. “ieri è piovuto tutto il giorno” o “ieri ha piovuto tutto il giorno). In tutti gli altri casi, quando cioè il verbo non abbia valore impersonale e quando venga usato nei suoi significati figurati e traslati, forma i tempi composti soltanto con l’ausiliare essere (es. “sono piovuti auguri, critiche…”, “mi sono piovute addosso un sacco di noie”, “Mario è piovuto a casa mia alle tre di notte”). Sono documentati in alcuni scrittori anche rari casi di uso transitivo, quindi con ausiliare avere, del verbo piovere nel significato di ‘far cadere dal cielo pioggia e sim.’: “Padre e Signor, s’al popol tuo piovesti / già le dolci rugiade entro al deserto” (Tasso).
Solo il Tasso ha usato il verbo piovere come verbo transitivo (ovvero, che regge il complemento oggetto). Licenza poetica.
Riassumendo: se parliamo della pioggia e delle condizioni meteo, possiamo dire tranquillamente che “è piovuto tutta notte” oppure “ha piovuto tutta notte”. Va benissimo.
Se vogliamo parlare con significati figurati, per esempio usando delle metafore (“mi sono piovute addosso un sacco di critiche”), dobbiamo usare l’ausiliare essere.
Sicuro che solo in pochi arriveranno a leggere sino a qui… :D… beh! Speriamo che smetta di piovere al più presto! 🙂
Le regole grammaticali: ausiliare “essere” o “avere”?
Per capire meglio il problema, bisogna fare un passo indietro. In italiano, i verbi intransitivi possono avere sia l’ausiliare “essere” che l’ausiliare “avere”.
- Alcuni prendono sempre essere: sono venuto, sono partito, sono caduto.
- Altri prendono sempre avere: ho corso, ho viaggiato, ho camminato.
- Poi c’è una categoria ibrida, dove rientrano i verbi atmosferici: piovere, nevicare, grandinare, tuonare.
Questi ultimi, proprio per la loro natura impersonale, possono usare sia “essere” che “avere”, e la scelta dipende dal contesto, dalla durata dell’evento e dallo stile personale di chi parla o scrive.
Box riassuntivo: la regola in breve
- ✅ Ieri ha piovuto per tre ore (azione prolungata)
- ✅ Ieri è piovuto (azione momentanea)
- ✅ Mi sono piovute addosso un sacco di critiche (uso figurato)
- ❌ “Mi ha piovuto addosso critiche” (non corretto)
- ✅ Domani pioverà
- ❌ Domani piovverà
Esempi pratici ed esercizi di stile
Per rendere più chiara la distinzione, vediamo alcune frasi modello:
- Stanotte è piovuto intensamente, ma per poco tempo.
- Durante l’intera giornata di ieri ha piovuto senza sosta.
- È piovuto improvvisamente mentre uscivo di casa.
- Ha piovuto per settimane, causando allagamenti.
Uso figurato:
- Mi sono piovute addosso critiche per la mia decisione.
- Sono piovuti auguri di compleanno da tutti gli amici.
Uso figurato di “piovere”
Il verbo piovere non si limita al meteo. In senso figurato, significa “arrivare improvvisamente e in gran quantità”:
- Sono piovute critiche.
- Mi sono piovute addosso responsabilità.
- Sono piovuti complimenti a non finire.
👉 In questi casi, l’unico ausiliare possibile è essere. Dire “mi ha piovuto addosso critiche” è scorretto.
Errori comuni e leggende metropolitane
- Alcuni sostengono che sia giusto solo “ha piovuto”: non è vero, la Crusca conferma entrambe le forme.
- La forma “piovverà” è arcaica, oggi considerata sbagliata.
- Nei dialetti italiani a volte si sente usare solo “è piovuto”: segno della ricchezza linguistica del Paese.
Curiosità culturali
- “Piove, governo ladro!” è un proverbio ironico che usa il verbo come simbolo di lamento popolare.
- In letteratura troviamo entrambe le forme: Manzoni scrive “è piovuto”, altri autori preferiscono “ha piovuto”.
- Tasso usa addirittura “piovesti” in senso transitivo: pura licenza poetica.
FAQ – Domande frequenti
Si dice ha piovuto o è piovuto?
Entrambe le forme sono corrette, con sfumature diverse.
Perché alcuni dicono piovverà?
È una forma arcaica, oggi errata. La forma giusta è “pioverà”.
Quale ausiliare si usa con i verbi atmosferici?
Dipende: “piovere” può usare entrambi, “tuonare” solo avere.
In senso figurato quale forma si usa?
Solo con essere: mi sono piovute addosso critiche.
Cosa dice la Crusca?
Conferma entrambe le forme, distinguendo uso meteorologico e figurato.
Conclusione
Il dubbio tra ha piovuto ed è piovuto non è un errore grammaticale, ma una scelta stilistica. Entrambe le forme sono accettate, con differenze di durata e di contesto.
👉 La prossima volta che ti capiterà di chiedertelo, ricorda:
- “ha piovuto” → azione lunga
- “è piovuto” → azione breve
- in senso figurato → solo “essere”
E se qualcuno ti correggerà con troppa sicurezza, potrai sorridere: la verità è che hanno ragione entrambi.
